BIOGRAFIA

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Pierpaolo Curti  è nato nel 1972 a Lodi. Si laurea presso l’Università Statale di Milano in Scienze dei beni culturali. La sua ricerca propone una dimensione metafisica in cui lo spettatore viene chiamato a un coinvolgimento attivo, completando mentalmente l’opera. I suoi dipinti, svuotati dal superfluo, delineano terre di confine, soglie, precipizi e valichi, dispositivi metaforici che stimolano nuovi passaggi dimensionali. Questa pratica neo-spirituale, lontana dalle religioni tradizionali, si svolge nel silenzio e nel vuoto, trasformando l’assenza in un vuoto ospitale e aperto alla riflessione. Oltre ad aver partecipato a Pittura Italiana Oggi alla Triennale di Milano nel 2023 e alla Biennale di Venezia nel 2015, tra le sue recenti mostre personali si ricordano: La Scatola, Ex fonderia 21, Lodi, 2019; Lirica del vuoto, Arca Itis, Trieste, 2019; Path 21, Galleria Michela Rizzo, Venezia, 2018; White Corner, Palazzo Collicola, Spoleto, 2016. Tra le collettive: La face autre de l’autre face, Fondazione Mudima, Milano, 2021; Assembramenti, Galleria Michela Rizzo, Venezia, 2020; My Way – A modo mio, MAMbo, Bologna, 2017; Istante Gesto Vibrazione, Gattafame Art Gallery, Bernareggio, 2017; Close Up, Palazzo Collicola, Spoleto, 2015. La sua pratica esplora ponti, valichi e architetture di attraversamento come metafore di connessione e trasformazione. Nei lavori più recenti l’introduzione di tonalità ocra richiama la luminosità dei fondi oro antichi, intensificando il dialogo tra luce e ombra e tra visibile e invisibile. L’opera di Curti costruisce una geografia del silenzio e dell’attesa, uno spazio in cui lo spettatore diventa parte attiva del percorso, confrontandosi con il tempo, il vuoto e la possibilità di nuove interpretazioni.